Franciacorta

Il processo di produzione del Franciacorta è molto lungo e complesso. Si parte dalla vendemmia, che viene condotta tra la fine di agosto e l’inizio di settembre: i grappoli vengono raccolti a mano e accuratamente trasportati alle cantine. Qui avviene la spremitura, che viene condotta separatamente per le uve provenienti dai diversi vitigni, e che porta all’ottenimento del cosiddetto “mosto fiore”. Questi mosti verranno utilizzati, nella primavera successiva, per dare origine alla cuvée, ovvero una mescolanza di vini provenienti da diversi vitigni ma anche diverse annate. Il produttore è quindi in grado di scegliere i “dosaggi” dei vari componenti del vino, fino ad ottenere prodotti unici e diversissimi fra cantina e cantina. Caratterizzato da un colore paglierino più o meno intenso, talvolta con bagliori lucenti e riflessi dorati o verdognoli. Il perlage è finissimo e persistente, e caratterizzato da una spuma ricca. Il profumo è fruttato, delicato, ampio e complesso, che richiama i sentori di frutti di bosco e mele acerbe. Il sapore è armonico.

 

La prima testimonianza di un territorio con un toponimo simile all'attuale Franciacorta, Franzacurta, si trova negli Statuta Communis Civitatis Brixiae, del 1277, contenuti all'interno del codice Queriniano. Il termine era attribuito ad una zona comprendente i comuni di Urago (ora Urago Mella, Frazione di Brescia), Rodengo (dal 1927 parte del comune di Rodengo-Saiano), Ronco e Sale (ora frazioni del comune di Gussago) e lo stesso Gussago. Essi vengono citati in quanto ingiunti a pagare un contributo per la costruzione di un ponte sul fiume Mella.Non si conoscono altre evidenze oggettive sull'esistenza di una Franciacorta comprendente altri territori.

 

Grazie allo statuto del Doge Francesco Foscari, nel 1429 vennero fissati per la prima volta i confini dell'area chiamata Franciacorta. Al territorio così definito appartenevano la Quadra di Rovato e quella di Gussago che comprendevano i seguenti comuni: Rovato, Coccaglio, Erbusco, Calino, Cazzago, Camignone, Bornato, Passirano, Paderno, Gussago, Brione, Cellatica, Sale, Castegnato, Ronco, Rodengo, Saiano, Ome, Monticelli Brusati, Valenzano, Polaveno, Provezze e Provaglio. Dalla definizione del Foscari erano esclusi i comuni della quadra di Palazzolo che invece ora sono considerati parte della Franciacorta ossia Adro, Capriolo, Colombaro, Nigoline e Timoline.

 

La Franciacorta è una zona collinare situata tra Brescia e l'estremità meridionale del Lago d'Iseo, in Lombardia. È una delle zone italiane con più alta produzione di spumante.

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