Masseto

La collina di Masseto è un luogo unico. Reso tale dalla generosità del clima mediterraneo, questo piccolo vigneto gode di una vista straordinaria, che si estende fino alla costa toscana, e di un mosaico di terreni diversi, tra i quali la presenza eccezionale dell’argilla grigia. La lieve brezza che arriva dal mare durante i caldi mesi estivi, l’intensità dei raggi solari e la peculiarità del terreno permettono alle viti di crescere e maturare in ottime condizioni e contribuiscono ad assicurare la favolosa combinazione di freschezza e maturità che caratterizza Masseto. La ricerca dell’eccellenza comincia da subito, dal primissimo momento. La raccolta del Masseto, pertanto, è oggetto di molteplici attenzioni: quando bisogna iniziare a raccogliere in ciascuno degli appezzamenti che compongono il vigneto Masseto? Perché raccogliere solo manualmente? Perché raccogliere solo alcuni grappoli e lasciare gli altri finché non saranno perfettamente maturi? Oltre ai necessari criteri tecnici, sono ancora l’esperienza umana e l’interpretazione, l’abilità e la passione a governare queste scelte. 

 

La data di inizio della vendemmia delle vigne del Masseto varia a seconda degli anni e del livello di maturazione delle uve, in base alle diverse zone in cui si trovano i filari. La durata della vendemmia dipende dalle annate: può continuare anche per un mese. Sono l'agronomo e l'enologo Axel Heinz a decidere, percorrendo il vigneto per individuare le caratteristiche dell'annata, quando raccogliere le uve in ogni singolo appezzamento. Per prendere questa decisione adottano un metodo empirico: assaggiano le uve ed effettuano le analisi di laboratorio. La vendemmia del Masseto si svolge solo di mattina quando l'aria è più fresca, per mantenere la fragranza delle uve. La raccolta dei grappoli è manuale e i chicchi per la produzione del vino vengono selezionati uno alla volta.

 

Dalla vendemmia all'imbottigliamento passano tre anni. Prima e dopo la diraspatura i singoli acini vengono selezionati, ad uno ad uno, sopra un tavolo di cernita per poi passare alla fase di fermentazione nelle vasche di acciaio inox a temperatura controllata, che vengono monitorate giornalmente tramite assaggi. In seguito i vini passano alla fase di invecchiamento in barrique. Le botti sono composte da un legno di rovere dalla grana fine e media tostatura proveniente dalla foresta del Massiccio Centrale in Francia. Quindi si passa alla creazione del vino Masseto che deve rispettare alcuni parametri: identificare il terroir, esprimere l'annata e riportare al palato le specificità del vino. La creazione del vino viene realizzata attraverso l'assemblaggio delle diverse basi. Dopo il blend, il vino torna nelle botti di barrique per un secondo anno di paziente maturazione. Infine si passa alla fase di imbottigliamento che, a seconda delle annate, a volte può essere preceduta o meno dalla chiarificazione del vino. L'imbottigliamento viene svolto in modo rapido, per preservare intatte le caratteristiche del vino Masseto.

 

Le bottiglie del Masseto hanno nelle retro etichette un codice RFID che permette di identificare, autenticare e rintracciare ogni singola bottiglia. Il primo vino prodotto dal vigneto del Masseto è quello della vendemmia del 1986 che si chiamava Merlot. Il nome Masseto è apparso con l'etichetta della vendemmia del 1987. Il vino Masseto un vino da collezione, battuto da molte case d'asta.

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